mercoledì 2 aprile 2014

Un vino in equilibrio tra terra e mare


Non puoi parlare del fiano Valmezzana senza aver conosciuto il suo produttore. Mario Notaroberto ama definirsi "l'ultimo brigante cilentano" e solo dopo aver assaggiato il suo vino comporrai il mosaico col pezzo che mancava.
Il mosaico è lì, tra le montagne del Cilento, a picco sul mare azzurro di Palinuro, uno dei musei all'aperto più belli d'Italia. Boschi di lecci e faggio, strade impervie, scoscese e a tratti impraticabili, profumi di lavanda ed erbe selvatiche, aria frizzante e tersa.
Uno degli spettacoli più incredibili che la natura possa offrire, non a caso scelto dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.


Valmezzana 2012

Nella greca Palin-ouros, lì dove il "vento gira" e increspa il Tirreno, questo fiano é un'alba cristallina sul mare e nel bicchiere. L'intensa pennellata di oro sulla tavolozza paglierina ne anticipa l'equilibrio e la complessità.

L'affaccio alla terrazza marina distingue immediatamente la mineralità gessosa dal frutto. É attesa.
Poco più in lá si coglie un bouquet di fiori gialli di campo, erbe aromatiche e fieno fresco mentre la ginestra si confonde tra susine e mele. Aspetto ancora, solo il tempo che i sinuosi intrecci tra il minerale e il balsamico chiudano elegantemente il salmastro paesaggio aromatico.

Ora è bassa marea e le onde spiaggiano telline e alghe lasciando una calibrata nota sapida avvolta da una freschezza esuberante. Intenso e deciso il ritorno del frutto integro, con rimandi alle gocce di agrumi e alla mandorla amara che disegnano il lungo finale.


I marinai dicono che il vento scrive, così come il Valmezzana scrive la storia del suo territorio, in perfetto equilibrio tra terra e mare, come un'alba marina vissuta nel Cilento.



Valmezzana 2012 - Fiano Igp Campania
Az. Agr. Albamarina - Centola ( Sa)





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